Tutto quello che c’è da sapere sulle tariffe di Age d’Or Services nel 2026 e le loro evoluzioni

I servizi di Age d’Or fatturano le loro prestazioni di assistenza domiciliare sulla base di una tariffa oraria che varia a seconda del tipo di intervento, del livello di dipendenza della persona assistita e della localizzazione dell’agenzia. Comprendere la struttura di queste tariffe permette di anticipare il budget reale prima di richiedere un preventivo.

Tariffa base e tariffa minima: due riferimenti normativi da distinguere

Prima di analizzare i prezzi praticati da una rete di franchising come Age d’Or Services, due nozioni normative meritano di essere chiarite. Esse condizionano direttamente il resto a carico delle famiglie.

La tariffa base 2026 per l’assistenza domiciliare autorizzata all’assistenza sociale è fissata a 24,58 euro all’ora. Questo importo serve da riferimento per i servizi finanziati dai dipartimenti. Quando un’agenzia fattura oltre questo limite, la differenza può rimanere a carico del beneficiario, anche se quest’ultimo riceve un aiuto dipartimentale.

La tariffa minima nazionale dell’APA a domicilio, invece, è stabilita a 25 euro all’ora per i servizi finanziati tramite piano di aiuto. Questa tariffa minima garantisce un livello di retribuzione minimo per gli operatori, ma regola anche l’importo su cui il dipartimento calcola la sua partecipazione. Se l’agenzia locale Age d’Or Services applica una tariffa superiore, la differenza tra la tariffa minima APA e il prezzo reale costituisce un costo aggiuntivo diretto per la famiglia.

Conoscere questi due limiti prima di confrontare le tariffe di Age d’Or Services nel 2026 evita di confondere il prezzo esposto con il resto a carico effettivo.

Assistente di vita che accompagna una persona anziana nel suo giardino, illustrando i servizi a domicilio di Age d'Or

Age d’Or Services: come il modello di franchising influisce sulle tariffe

Age d’Or Services opera in rete di franchising. Ogni agenzia è un’impresa indipendente che fissa le proprie griglie tariffarie, nel quadro generale definito dalla capofila della rete. Questa organizzazione spiega perché due agenzie situate in dipartimenti diversi possono proporre tariffe sensibilmente distinte per una stessa prestazione.

Numerosi fattori locali influiscono sul prezzo orario:

  • Il costo della manodopera nella zona di lavoro, che varia a seconda della tensione nel settore dell’assistenza domiciliare e del livello di qualificazione degli operatori reclutati.
  • Il posizionamento dell’agenzia rispetto alla tariffa base dipartimentale: alcune agenzie autorizzate all’assistenza sociale allineano i loro prezzi, altre si posizionano sopra per finanziare un accompagnamento più personalizzato.
  • I costi legati al funzionamento della franchising (diritti di rete, formazione continua, strumenti di gestione), che sono inclusi nella tariffa oraria fatturata al cliente.

La rete Age d’Or Services copre prestazioni varie: assistenza domestica, accompagnamento per la spesa, aiuto per la toilette, assistenza notturna, consegna pasti. Ogni tipo di prestazione corrisponde a un livello di tariffazione diverso, l’assistenza per le attività della vita quotidiana essendo generalmente più costosa rispetto alla pulizia o al bucato.

Esenzione dai contributi previdenziali: il cambiamento di luglio 2026

Per le famiglie il cui familiare impiega un’assistente domiciliare in modalità mandante (occupazione diretta), una riforma entrata in vigore il 1° luglio 2026 modifica il calcolo del costo reale. Il decreto dell’8 aprile 2026 ha elevato la soglia di esenzione automatica dai contributi previdenziali da 70 a 80 anni.

Concretamente, le persone di età compresa tra 70 e 79 anni che non ricevono né l’APA né la PCH ora pagano contributi previdenziali che non pagavano in precedenza. Questo aumento non riguarda i beneficiari dell’APA, né coloro che si avvalgono di un organismo fornitore come Age d’Or Services in modalità fornitore.

La distinzione è importante. In modalità fornitore, l’agenzia è il datore di lavoro dell’operatore: la questione dell’esenzione previdenziale non si pone per il cliente. In modalità mandante o occupazione diretta, il privato è il datore di lavoro e sostiene direttamente questo onere aggiuntivo dal luglio 2026.

Retroattività abbandonata

La retroattività al 1° gennaio 2026, inizialmente prevista, è stata abbandonata il 29 aprile 2026, come confermato dall’Urssaf. L’esenzione è quindi stata mantenuta per tutte le dichiarazioni fino a giugno 2026 incluso.

Persona anziana che consulta le tariffe e le griglie tariffarie di Age d'Or Services a domicilio nel 2026

Credito d’imposta e APA: ridurre il resto a carico per le prestazioni Age d’Or Services

La tariffa nominale di un’ora di assistenza domiciliare non corrisponde al costo finale. Due dispositivi principali riducono la fattura, e la loro articolazione determina il budget reale.

Il credito d’imposta del 50% sui servizi alla persona si applica alle prestazioni di assistenza domiciliare fatturate da Age d’Or Services. Questo credito copre metà delle somme versate, entro un limite annuale. Il pagamento può essere anticipato sotto forma di anticipo immediato dall’Urssaf, il che riduce il pagamento mensile.

L’APA a domicilio, versata dal dipartimento secondo il GIR del beneficiario, finanzia direttamente una parte delle ore di assistenza. I limiti mensili sono stati rivalutati al 1° gennaio 2026 con importi distinti a seconda del livello di dipendenza. Il piano di aiuto APA copre le ore entro il limite della tariffa minima di 25 euro. Tutta la fatturazione oltre questo limite rimane a carico della famiglia.

Altri aiuti completano il dispositivo: le casse di pensione complementare offrono aiuti occasionali o regolari per il mantenimento a domicilio, e la PCH finanzia l’assistenza umana per le persone con disabilità, indipendentemente dalla loro età.

Richiedere un preventivo Age d’Or Services: i punti da verificare

Il preventivo di un’agenzia della rete deve dettagliare la tariffa oraria per tipo di prestazione, eventuali spese di trasporto e precisare se l’intervento rientra nella modalità fornitore o mandante. La modalità scelta cambia radicalmente il costo globale, soprattutto dopo la riforma di luglio 2026 sulle esenzioni.

Verificare se l’agenzia locale è autorizzata all’assistenza sociale permette di sapere se si applica la tariffa base dipartimentale di 24,58 euro. Un’agenzia non autorizzata può fatturare liberamente, il che aumenta il resto a carico anche con l’APA.

L’importo del credito d’imposta deve essere calcolato sul netto pagato dopo deduzione dell’APA, non sul lordo fatturato. Questo errore di calcolo è frequente e falsifica la stima di bilancio di diverse centinaia di euro all’anno.

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